Questa foto, inviataci da uno dei soci di “Lecce sul mare”, è stata scattata il 7 marzo 2025 dal litorale di San Cataldo, le cabine sono appena visibili.
La “lupa di mare” è un fenomeno meteorologico affascinante che si osserva in alcune località costiere, soprattutto nei periodi di transizione tra l’inverno e la primavera. Questo evento si verifica quando c’è una combinazione di aria calda e umida che passa sopra l’acqua del mare, relativamente più fredda. Tale differenza di temperatura favorisce la formazione di una nebbia densa, chiamata “lupa”, che sembra “abbracciare” la superficie marina e le zone limitrofe.
Questa nebbia può rendere magico il panorama ma, allo stesso tempo, crea difficoltà per la navigazione marittima e il traffico costiero, riducendo sensibilmente la visibilità. La lupa di mare è particolarmente affascinante quando avvolge i porti o le scogliere, offrendo ai fotografi e agli artisti uno spettacolo unico da immortalare.
Clickando qui potrai vedere una foto inviata al sito di lecceprima che ritrae la lupa di mare sul litorale di San Cataldo l’8 Marzo 2025 dalla spiaggia del Lido Turrisi, non è infatti raro imbattersi nel fenomeno sul litorale salentino, soprattutto nelle giornate di primavera in cui spira un lieve scirocco, ma l’acqua del mare è ancora fredda dopo le giornate invernali.
Curiosità: esiste la leggenda ligure della “lupa di mare”, un’intrigante narrazione che intreccia tradizioni marinare, mistero e forza della natura. Vicino alle coste frastagliate della Liguria, da generazioni si racconta la storia di una creatura eterea che appare durante le notti di densa nebbia marina, guidando le anime perse dei marinai verso la salvezza o, in alcuni casi, verso il destino inevitabile del mare.
Si narra che la lupa di mare sia lo spirito di una giovane donna vissuta secoli fa, innamorata di un marinaio che non fece mai ritorno da un viaggio. La sua disperazione la spinse a cercarlo tra le onde, finché il mare non decise di accoglierla per sempre. Da allora, il suo spirito si manifesta sotto forma di una nebbia spettrale, spesso descritta come una figura evanescente con occhi brillanti come fari nella tempesta. Alcuni pescatori giurano di aver udito il suo canto malinconico, che si mescola con il suono delle onde infrante.
Secondo la leggenda, la lupa di mare può essere benevola o vendicativa. Per i marinai che navigano con rispetto per il mare, essa appare come una guida luminosa, mostrando la via verso un porto sicuro. Ma per coloro che sfidano il mare con arroganza o sfruttano la sua abbondanza senza gratitudine, la nebbia della lupa diventa un velo che li confonde e li conduce alla deriva.
Ma perchè la lupa di mare si chiama così? Leggete qui il racconto dettagliato e suggestivo che si basa su di un’altra leggenda che riguarda questo fenomeno molto comune sullo stretto di “Scilla e Cariddi”